Vivi l’archeologia

Nella mattinata del 16 Novembre  una classe quinta della scuola Primaria Italo Calvino di Galliate ha partecipato al laboratorio “Scoprire l’Argilla” che rientra nelle attività “Vivi l’Archeologia” ideate e curate dall’Archeologa Gloria Carraro.

Chiediamo qualche informazione in più alla curatrice delle attività didattiche e ludiche Vivi l’Archeologia.

Cosa sono le attività Vivi l’Archeologia?

Le attività Vivi l’Archeologia sono laboratori pratici di tema archeologico rivolti ai bambini a partire dalla scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria. Sono laboratori pratici perché ricordando il detto di Confucio “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco “.

Perché sono attività ludico didattiche?

Le attività ludiche sono rivolte ai bambini più piccoli a partire dai 4 anni e all’ambiente dell’extrascuola (come ad esempio le biblioteche o centri culturali). Il bambino che gioca apprende quindi elaborare un racconto con semplicissime nozioni storiche aiuta il bambino a percepire “il prima e il dopo” e  aiuterà un domani il bambino ad affrontare lo studio della storia perché rammenterà i racconti che avrà ascoltato da piccolo. Inoltre i laboratori pratici che propongo offrono l’esperienza per aiutare a raggiungere obbiettivi diversi che la scuola prevede, come ad esempio lavorare in gruppo, manipolare materiali nuovi, drammatizzare racconti e tanto altro ancora.

Le attività “Vivi l’Archeologia” didattiche prevedono sempre il laboratorio pratico ma con una più approfondita parte di teoria. I laboratori “Vivi l’Archeologia” possono aiutare anche le classi per il ripasso dello studio di una civiltà quindi possono essere proposte all’inizio dell’anno scolastico.

Le attività ludiche quindi possono essere utili alla scuola dell’Infanzia per aiutare a raggiungere gli obiettivi che la scuola prevede invece nelle biblioteche?

Alle biblioteche propongo progetti diversi. Ultimamente ho presentato “Nell’Olimpo con gli dèi” che rientrava nelle attività proposte da Nati per leggere. I laboratori erano rivolti ai più giovani di 4-6 anni, le attività erano incentrate sull’ascolto di un racconto mitologico elaborato da me per questa fascia d’età, seguiva poi l’attività pratica con l’elaborazione del mito con disegni e lavoretti creativi.

Anche il progetto “Due chiacchiere con Ullo, Drusilla  e un archeologo” è stato attivato in alcune biblioteche del territorio novarese. Il progetto può essere utile per ripassare la storia in maniera divertente oppure per gli utenti più piccoli per conoscere avventure nuove ambientate ad esempio nell’epoca Paleolitica o nell’epoca Romana.

Alle biblioteche presento anche progetti didattici coma ad esempio “Liber… Libro. Dalla nascita ai giorni nostri”. Tale proposta ripercorre la storia del libro dalla comparsa della scrittura agli odierni supporti digitali per terminare con un laboratorio pratico che vede impegnati i ragazzi nella riproduzione di una tavoletta con scrittura pittografica.

Per la manifestazione “Avventure di carta” il laboratorio “Scopro l’argilla”  cosa trattava?

Con la classe abbiamo fatto un ripasso dell’epoca Neolitica e abbiamo cercato di capire come l’uomo in passato possa essere arrivato a scoprire l’argilla e capire che se avvicinata al calore del fuoco si induriva e poteva essere utilizzata come contenitore di cibi. L’attività pratica ha visto gli studenti impegnati nella ricostruzione di un vasetto neolitico secondo la primitiva tecnica della pressione delle dita.

I racconti che legge ai bambini e ai ragazzi dove li trova?

I racconti sono avventure che ho scritto io e che servono ad introdurre i laboratori. Per i bambini piccoli sono storielle con nozioni storiche che acquisiscono attraverso l’ascolto del  racconto, per i più grandi sono spunto di riflessione.

Queste storie sono pubblicate?

No. Ma sto incominciando a raccogliere tutto il materiale di questi anni per un progetto futuro.

Come possono contattarla le persone interessate ad approfondire e a proporre nella propria scuola, biblioteca o centro culturale le attività didattiche e ludiche “Vivi l’Archeologia”?

E’ possibile consultare il sito internet www.vivilarcheologia.jimdo.com  per contattarmi invece inviare un’e-mail ai seguenti indirizzi: vivilarcheologia@teletu.it oppure gloria.carraro@teletu.it

Inoltre è possibile per le scuole del territorio novarese conoscere le attività “Vivi l’Archeologia”  con un laboratorio gratuito a scopo dimostrativo per classe, contattando via e-mail gli indirizzi sopraelencati oppure telefonando al n. 339-18.80.495

La Grande festa delle Rane

Hanno solo 30 anni in due ma per una giornata hanno formato una coppia vincente : stiamo parlando della “ventenne” Avventura di Carta e della più giovane collana di Interlinea Junior “Le Rane”, dedicata a bambini tra i 6 e gli 11 anni.

Sabato 19 novembre si sono trovate insieme nelle sale del Castello di Galliate per festeggiare il decimo compleanno della collana con una “Grande festa delle rane”. Hanno animato la giornata giochi e premi per i bambini partecipanti e laboratori creativi proposti da tre autori di Interlinea: Andrea Astuto ha insegnato a realizzare marionette di carta, Antonio Ferrara ha guidato i piccoli nel mondo del collage e Anna Lavatelli ha letto storie tratte dai volumi più recenti della collana. L’insegnante Paola Moriggi ha presentato il libro I racconti del Parco con i bambini che ad esso hanno contribuito: si tratta di un progetto delle scuole primarie legato ai parchi cittadini, pubblicato nella collana delle “Rane” Interlinea e presentato in anteprima proprio in occasione della festa.

La festa, organizzata e offerta dalla casa editrice Interlinea, è stata un successo: i bambini hanno partecipato ai laboratori, hanno risolto indovinelli e hanno infine cantato tutti insieme l’“inno delle rane”. A fine festa, per tutti un piccolo regalo e una merenda offerta da uno degli sponsor di “Avventure di carta”.

Ecco Stranazia, dove niente fa paura

Un pomeriggio all’insegna del teatro, quello di domenica 20 novembre. Per festeggiare la 20° edizione di Avventure di Carta La Fabbrica d’Arte, con la regia di Sonia Pullini, ha organizzato uno spettacolo teatrale portato in scena da cinque bambini. L’idea è nata l’estate scorsa, si è sviluppata con un corso di teatro di dieci giorni e si è realizzata con due rappresentazioni, ultima quella del 20 novembre. I bambini hanno recitato davanti al grande pubblico della sala consiliare un testo pensato per sensibilizzare al tema del risparmio energetico e per aiutare a sdrammatizzare e quindi affrontare la paura del buio. Tutto questo è possibile attraverso un viaggio durante il sonno in un mondo parallelo, Stranazia, dove tutto è come si desidera e nulla fa paura.

Letizia Gatti

Giovanni Del Ponte alle scuole medie

L’esperienza del “teatro in briciole” (una drammatizzazione essenziale e veloce di un testo, messa in scena da amatori, solitamente ragazzi , con l’aiuto degli attori e insegnanti de “La Fabbrica d’Arte”) si è brillantemente integrata con Avventure di Carta quando i ragazzi della II E dell’istituto comprensivo “Italo Calvino” hanno tratto dal romanzo di Giovanni Del Ponte “Gli Invisibili. L’enigma di Gaia” la loro divertente performance.

Questa in sintesi la vicenda : il gruppo degli  Invisibili, tre dodicenni molto diversi tra loro, partecipa a un esperimento di telepatia. L’esperimento è un successo ma ne emerge un’inaspettata richiesta d’aiuto, che li precipita in un’avventura durante la quale affronteranno un misterioso commando che vuole rapire la più giovane telepate del gruppo e cercheranno di soccorrere l’autore del messaggio, fra hacker, no-global, viaggi in mongolfiera, ereditiere, un viaggio in Amazzonia e la ricerca del misterioso cyber-attivista “Nemo”. Nel corso dell’avventura, il romanzo riesce a trattare temi importanti come la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, i mutamenti climatici, il ruolo delle multinazionali e quello che potrebbero assumere i singoli cittadini nel futuro del nostro ecosistema.

Presenti alla “prima” i professori, la classe II A ma soprattutto l’autore, che, dopo i sinceri e commossi complimenti ai giovani attori, li ha intrattenuti per una lunga chiacchierata, durante la quale ha svelato gli aspetti più interessanti del suo lavoro, come è nata la serie “Gli Invisibili”, i problemi che ha dovuto affrontare nello scrivere “L’enigma di Gaia” e quali sono le sue influenze nello scrivere. Riguardo all’esperienza teatrale dei ragazzi, lo scrittore ha sottolineato che “il fatto di lavorare in gruppo è una riuscita metafora di quello che dobbiamo fare per aiutare la Terra”.

Visto si stampi. La complessa, ma nemmeno troppo, macchina della news

Nicoletta Martinelli e Rossana Sisti sono le redattrici di Popotus uno dei pochi, forse l’unico, giornale pensato per essere un dorso di (vero) giornalismo per ragazzi, allegato due giorni alla settimana, al quotidiano Avvenire. Le due giornaliste sono supportate da Stefano Misesti, illustratore italiano che vive a Capo Verde.

Realizzare un giornale, significa anche conoscere nel dettaglio la macchina delle news, come vengono raccolte, elaborate, come si decide quali inserire nella pagine, come lavora un grafico e come lavora un fotografo o un illustratore e come scrivere per i diversi media che oggi diffondono le notizie: radio, tv, carta stampata, internet con i blog e Twitter…

Tutto questo è raccolto in Visto si stampi  (San Paolo € 17,00) ed è stato raccontato e spiegato in modo dettagliato e ironico ai ragazzi delle scuole medie Italo Calvino di Galliate.

VISTO SI STAMPI ha vinto il PREMIO ANDERSEN 2011 come miglior pubblicazione di divulgazione per ragazzi.