Perché le stelle non ci cadono in testa? – 12 novembre 2011

Ore 21.00: file e file di persone premute contro i vetri della sala consiliare del castello di Galliate, gremita di spettatori in attesa dell’arrivo del personaggio di punta di questa ventesima edizione della manifestazione “Avventure di Carta”; l’astrofisica e divulgatrice Margherita Hack viene accolta da un interminabile applauso di benvenuto dalla comunità Galliatese, che la ospita per la seconda volta.

Un primo omaggio alla scienziata lo propone l’associazione galliatese di promozione sociale “Il Pane e le Rose” offrendole in dono un libro prima della vera e propria partenza. 10 sono le domande con cui Laura Pigozzo, direttrice dell’associazione teatrale “La Fabbrica d’Arte”, crea la pista iniziale della prima parte della serata, in cui Margherita parla di sé, della propria vita, raccontando particolari simpatici e affascinanti, mettendo in luce lati nascosti o trascorsi della propria persona. Oltre alle conosciute doti scientifiche, si scopre in lei un enorme amore per gli animali, e primo di questi, come racconta lei stessa, il suo amato Aldo, il marito a cui è legata indissolubilmente fin dal giorno in cui festeggiarono le nozze davanti ad un piatto di spaghetti; e non tutti sanno che Margherita in gioventù fu anche campionessa di salto in alto e salto in lungo, tanto da poter accedere a competizioni di livello europeo.

Questa prima parte personale si è conclusa con una scherzosa domanda sul fatidico 21 dicembre 2012 e la declamata fine del mondo: «Il mondo finisce. Di già?». Una risposta simpatica, e magnifica sotto un altro punto di vista: una persona dell’età di Margherita, con un lungo percorso alle spalle, è un esempio per tutti con la sua sfolgorante voglia di agire e di parlare, con il suo amore per la vita e la forza che riesce a comunicare.

È poi il turno di Andrea Parlangeli, caporedattore di Focus: la serata si avvolge intorno ai temi più strettamente scientifici del libro “Perché le stelle non ci cadono in testa?”, in cui Margherita risponde a numerose domande di astronomia e fisica. Inizia un lungo sogno attraverso stelle, asteroidi, astronavi e buchi neri, nel quale la scienziata conduce la platea rapita, attratta da una forza pari a quella che in questo universo fa da padrona: la forza di gravità. Proprio a Newton e alle sue leggi fa riferimento Margherita per spiegare i misteri più oscuri dell’universo lontano, in un percorso che si conclude nell’abisso nero di materia ed energia oscure: la parte maggiore dell’universo che sfugge ancora alla comprensione umana.

Infine, adulti e bambini hanno avuto modo di chiedere qualsiasi cosa a Margherita, contenta di rispondere ad ogni domanda, di fronte allo strabiliante entusiasmo dimostrato specialmente dai più piccoli; ed è forse proprio in questo che si rivela ancora una volta una delle più grandi doti dell’astrofisica toscana: essere un personaggio rappresentativo di un mondo oggigiorno trascurato (quello di ricerca e studio) e riuscire ad unire adulti e giovanissimi sotto ad un’unica, brillante stella.

Mattia Rossi – Foto di Letizia Gatti

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